Non bisogna pensare a un cervello umano o animale, dal peso di svariati etti, quanto piuttosto ad una coltura di neuroni di topo coltivati in vitro (tra i 50.000 e i 100.000 neuroni).
Questa coltura viene inserita in una matrice di elettrodi (MEA) che riceve i segnali elettrici generati dalle cellule nervose e li utilizza per muovere il robot.
Quando il robot è vicino ad un ostacolo i segnali vengono inviati a stimolare le cellule nervose tramite gli elettrodi del MEA.
Le cellule rispondono allora con dei segnali che vengono utilizzati per muovere le ruote a destra o a sinistra in modo da evitare l'ostacolo.
Il team di ricerca guidato dal prof.Kevin Warwick e dal dr.Ben Whalley mette a disposizione un video molto interessante (clicca qui per vederlo) dove si può vedere il robot in azione e ascoltare le parole dei due ricercatori.
Le ricerche adesso si spostano verso l'apprendimento del robot. Si spera infatti di poter vedere come la memoria si manifesta nel cervello del robot durante la fase di apprendimento quando rivisita luoghi già noti.
Gli sviluppi di questa ricerca possono portare ad una migliore comprensione dei meccanismi del cervello e di come vengono memorizzate le esperienze, ma anche di come l'attività di singoli neuroni possa intervenire in complessi comportamenti dell'intero organismo.
Fonte: University of Reading - press release
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( 3 / 10 )
Viene definito dal costruttore come il più avanzato quadrupede robotico esistente sulla terra!BigDog (così viene chiamato) è un robot alto una settantina di centimetri, lungo 1 metro, pesante 75 Kg, mosso da un motore a scoppio, prodotto dalla BostonDynamics e sviluppato, in collaborazione con il MIT, grazie ai fondi del DARPA.
Nei test si è rivelato in grado di portare sulla schiena fino a 150 Kg di peso, correre a 6 Km/h e superare salite fino a 35° di inclinazione.
Piuttosto impressionante il video che si trova a questa pagina del sito del produttore BostonDynamics, che vi invito a vedere, dove si può apprezzare BigDog salire e scendere pendii innevati, mantenere l'equilibrio sia su superfici ghiacchiate che in seguito ad un forte sbilanciamento o vederlo alle prese con un cumulo di mattoni da superare.
Al momento in cui scrivo, il download del filmato è mooolto lento e per fortuna si trovano facilmente su youtube altri filmati che mostrano le prodezze di questa macchina.
Ancora una volta, lo stato dell'arte della tecnologia si raggiunge grazie ai finanziamenti del DARPA o comunque con scopi primariamente militari, segno che l'uomo ha purtroppo paura dell'uomo.
In ogni caso la ricerca, anche se finanziata da un dipartimento per la difesa, fa fortunatamente progredire la scienza e presto o tardi le applicazioni derivate riescono a raggiungere il vasto pubblico.
Ne è un esempio un recente modello di Volkswagen che implementa un sistema di parcheggio automatico sviluppato dall'università della Standford in occasione della propria partecipazione con una Volkswagen Passat al trofeo "Urban Challenge" sempre organizzato dal DARPA.
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( 2.9 / 96 )
Nasceva 129 anni fa il più celebre dei fisici Albert Einstein, forse l'ultimo genio conosciuto dalla storia come prima di lui Galileo o Newton o Leonardo.
L'ultima persona che è riuscita a rivoluzionare le convinzioni del suo tempo e ad avvicinare l'umanità alla comprensione delle "leggi più profonde".
Sarà forse arrivata l'ora di andare oltre? C'è qualcuno in grado di raccogliere il testimone del celeberrimo scienziato?
Forse si, e magari si tratta proprio del fisico Edward Witten , il guru della teoria delle stringhe, che prova ad unificare le esistenti leggi della fisica, ma che ancora soffre dell'impossibilità di poter essere verificata sperimentalmente.
A Maggio di quest'anno, quando sarà terminato l'acceleratore di particelle del CERN di Ginevra, forse sarà possibile iniziare a sperimentare questa rivoluzionaria teoria. Attendiamo fiduciosi.
Chissà cosa direbbe il professor Einstein se fosse ancora vivo... io di sicuro gli direi:
"Auguri prof. e grazie"
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( 3.1 / 88 )
Ieri, dopo piu' di 5 mesi di pausa, il motomondiale e' ricominciato ufficialmente con la gara in Qatar sulla pista di Losail.Finalmente si sono rivisti i migliori piloti del mondo battagliare con forza l'uno contro l'altro senza esclusioni di colpi.
Stoner non si e' smentito e quando si e' messo a tirare non ce n'e' stato piu' per nessuno, nemmeno per il pole man Jorge Lorenzo che nei giorni precedenti sembrava essere l'unico in grado di seguire da vicino il campione del mondo. Il debuttante spagnolo si e' mostrato davvero competitivo e senza nessun timore nei confronti dei campioni del motoGP, guadagnandosi meritatamente il secondo gradino del podio in questa prima gara.
Pedrosa dopo una partenza che Meda definirebbe "a fionda" ha mostrato la solita classe, ma anche i soliti limiti in frenata rispetto agli altri piloti, riuscendo comunque a finire in terza posizione.
Grande esordio anche per Andrea Dovizioso che durante l'ultimo giro ha infilato Rossi e si e' guadagnato un ottimo quarto posto.
Infine una nota riguardante Melandri che con la Ducati campione del mondo ha chiuso in undicesima posizione dopo un weekend passato sempre in fondo al gruppo.
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( 3 / 81 )FESTA DELLA DONNA
Visto l'evento che ha causato la nascita di questa ricorrenza, non vedo molto cosa ci sia da festeggiare, ma... ogni scusa è buona.
A genova organizzate diverse manifestazioni dedicate alle donne, tra cui la "Notte Rosa".
In serata Silvie Loto e Janet Gray infiammavano il gremito dancefloor allestito per l'occasione all'interno di palazzo ducale con un Dj set energico e ammiccante.
Festeggiamenti a parte, però, è doveroso fermarsi a riflettere su quanto le donne siano fondamentali per questo mondo di uomini e su quanto rendano migliore il mondo.
Rispettiamo quindi le donne, auguriamo loro di vincere le battaglie che con determinazione portano avanti ogni giorno e ringraziamo con un bacio la donna che, magari, ha deciso di occupare la nostra "altra metà del cielo"
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