Installare un server LAMP per joomla 


Sto testando il famoso CMS joomla per utilizzarlo in questo sito e avendo trovato solo informazioni frammentarie sulla procedura di installazione di seguito riporto la procedura completa.

Installare Debian netinst solo con ambiente desktop e sistema standard e lanciare una console root.
aggiornare con:
apt-get update

installare apache2
apt-get install apache2 apache2-mpm-prefork
e confermare con yes.
Le cartelle e i files di configurazione principali di Apache saranno:
- /var/www/ è la root folder del vostro webserver, ossia la cartella in cui verranno inseriti tutti i vostri siti web e i files che li compongono;
- /etc/apache2/ è la cartella in cui troverete tutti i files di configurazione relativi ad Apache;
- /etc/apache2/mods-available/ è la cartella in cui vengono inseriti i files di configurazione di tutti i moduli installati;
- /etc/apache2/mods-enabled/ è la cartella che contiene dei link simbolici ad ogni file presente nella cartella /etc/apache2/mods-available/. Ognuno di questi link simbolici, ha la facoltà di abilitare ognuno dei moduli presenti nella cartella mods-available;
- /etc/apache2/sites-available/ è la cartella in cui inserire il file di configurazione per ogni virtual host che verrà creato. Di predefinito, è presente unicamente il file default;
- /etc/apache2/sites-enabled/ è la cartella che contiene dei link simbolici ad ogni file presente nella cartella /etc/apache2/sites-available/. Come si può facilmente dedurre da questa struttura, ognuno di questi link simbolici, ha la facoltà di abilitare ognuno dei virtual host definiti nella cartella sites-available.
Testare il funzionamento del vostro webserver, digitando nel browser l'indirizzo di rete della macchina su cui è installato Apache (es. http://192.168.XXX.XXX), oppure http://localhost/ .
Se tutto funziona correttamente, la scritta It Works confermerà l'avvenuta installazione di Apache. La "cartella" principale del webserver è apache2-default. Ciò è definito nel succitato file default .

installare php5
apt-get install php5 libapache2-mod-php5 php5-cgi php5-gd php5-cli
copiare il file di configurazione php.ini
cp /usr/share/doc/php5-common/examples/php.ini-recommended /etc/php5/apache2/php.ini
aprire in editing il file php.ini
nano /etc/php5/apache2/php.ini
abilitare le estensioni necessarie decommentando (eliminare il ;) le seguenti righe:
;extension=mysql.so
;extension=gd.so

assicurarsi che il modulo per php5 sia abilitato digitando:
a2enmod php5
riavviare la configurazione di apache
/etc/init.d/apache2 reload

installare mysql
apt-get install mysql-server-5.0 php5-mysql
entrare in MySql da linea di comando digitando:
mysql -u root
eseguire i "comandi" seguenti per eliminare eventuali account anonimi da MySql.:
DELETE FROM mysql.user WHERE User = ''; (apici)
e
FLUSH PRIVILEGES;
settare la password per l'utente root digitando:
SET PASSWORD FOR 'root'@'localhost' = PASSWORD('tuapassword');
e
SET PASSWORD FOR 'root'@'HOSTNAME' = PASSWORD('tuapassword');
sostituendo ovviamente tuapassword, con la password scelta e HOSTNAME con l'hostname della macchina.
Uscire da mysql
exit

installare phpmyadmin
apt-get install phpmyadmin

riavviare la macchina
shutdown - r now

installare server vsftpd
apt-get install vsftpd
l'installazione aggiungerà al sistema un utente "ftp" con gruppo "nogroup" ma non relativa home "home/ftp"
aggiungere l'utente joomla e assegnargli la cartella /var/www come home
useradd -d /var/www/ joomla
definire la password per il nuovo utente
passwd joomla
assegnare all'utente joomla
la proprietà della cartella home dell'utente joomla
chown -hR joomla /var/www/
creare il file con la lista utenti abilitati
nano /etc/vsftpd.user_list
e inserire:
#Lista Utenti Autorizzati
joomla

salvare una copia bck del file di configurazione dell'ftp
cp /etc/vsftpd.conf /etc/BCK_conf_vsftpd
cancellare il file vsftpd.conf
rm /etc/vsftpd.conf
crearne uno nuovo e aprirlo
nano /etc/vsftpd.conf
editare il file come segue
# definiamo una lista di utenti autorizzati
# nel file /etc/vsftpd.user_list
userlist_enable=YES
userlist_file=/etc/vsftpd.user_list
# Aggiunge un messaggio iniziale
banner_file=/etc/welcome.banner
anonymous_enable=NO
anon_upload_enable=NO
anon_mkdir_write_enable=NO
local_enable=YES
write_enable=YES
local_umask=022
dirmessage_enable=YES
xferlog_enable=YES
xferlog_file=/var/log/vsftpd.log
xferlog_std_format=YES
ascii_upload_enable=YES
ascii_download_enable=YES
ls_recurse_enable=NO
listen_port=21
connect_from_port_20=NO
listen=YES
background=YES
# definiamo una chroot() jail
chroot_local_user=YES
check_shell=NO
userlist_deny=NO

riavviare il server ftp
/etc/init.d/vsftpd restart

installare joomla
scaricare joomla da:
http://download.joomla.it
eliminare via ftp il contenuto di apache2-default
scompattare l'archivio tgz e trasferirne via ftp tutto il contenuto in /var/www/apache2-default
creare un utente joomla con relativo database su localhost in mysql utilizzando phpmyadmin

visitare la home del sito per procedere con l'installazione guidata






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Robot con un cervello biologico 
L'università di Reading ha sviluppato il primo robot controllato da un cervello biologico.

Non bisogna pensare a un cervello umano o animale, dal peso di svariati etti, quanto piuttosto ad una coltura di neuroni di topo coltivati in vitro (tra i 50.000 e i 100.000 neuroni).

Questa coltura viene inserita in una matrice di elettrodi (MEA) che riceve i segnali elettrici generati dalle cellule nervose e li utilizza per muovere il robot.
Quando il robot è vicino ad un ostacolo i segnali vengono inviati a stimolare le cellule nervose tramite gli elettrodi del MEA.
Le cellule rispondono allora con dei segnali che vengono utilizzati per muovere le ruote a destra o a sinistra in modo da evitare l'ostacolo.

Il team di ricerca guidato dal prof.Kevin Warwick e dal dr.Ben Whalley mette a disposizione un video molto interessante (clicca qui per vederlo) dove si può vedere il robot in azione e ascoltare le parole dei due ricercatori.

Le ricerche adesso si spostano verso l'apprendimento del robot. Si spera infatti di poter vedere come la memoria si manifesta nel cervello del robot durante la fase di apprendimento quando rivisita luoghi già noti.

Gli sviluppi di questa ricerca possono portare ad una migliore comprensione dei meccanismi del cervello e di come vengono memorizzate le esperienze, ma anche di come l'attività di singoli neuroni possa intervenire in complessi comportamenti dell'intero organismo.

Fonte: University of Reading - press release



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BigDog 
Viene definito dal costruttore come il più avanzato quadrupede robotico esistente sulla terra!
BigDog (così viene chiamato) è un robot alto una settantina di centimetri, lungo 1 metro, pesante 75 Kg, mosso da un motore a scoppio, prodotto dalla BostonDynamics e sviluppato, in collaborazione con il MIT, grazie ai fondi del DARPA.

Nei test si è rivelato in grado di portare sulla schiena fino a 150 Kg di peso, correre a 6 Km/h e superare salite fino a 35° di inclinazione.

Piuttosto impressionante il video che si trova a questa pagina del sito del produttore BostonDynamics, che vi invito a vedere, dove si può apprezzare BigDog salire e scendere pendii innevati, mantenere l'equilibrio sia su superfici ghiacchiate che in seguito ad un forte sbilanciamento o vederlo alle prese con un cumulo di mattoni da superare.

Al momento in cui scrivo, il download del filmato è mooolto lento e per fortuna si trovano facilmente su youtube altri filmati che mostrano le prodezze di questa macchina.

Ancora una volta, lo stato dell'arte della tecnologia si raggiunge grazie ai finanziamenti del DARPA o comunque con scopi primariamente militari, segno che l'uomo ha purtroppo paura dell'uomo.
:-(
In ogni caso la ricerca, anche se finanziata da un dipartimento per la difesa, fa fortunatamente progredire la scienza e presto o tardi le applicazioni derivate riescono a raggiungere il vasto pubblico.
Ne è un esempio un recente modello di Volkswagen che implementa un sistema di parcheggio automatico sviluppato dall'università della Standford in occasione della propria partecipazione con una Volkswagen Passat al trofeo "Urban Challenge" sempre organizzato dal DARPA.


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Albert Einstein 

Nasceva 129 anni fa il più celebre dei fisici Albert Einstein, forse l'ultimo genio conosciuto dalla storia come prima di lui Galileo o Newton o Leonardo.

L'ultima persona che è riuscita a rivoluzionare le convinzioni del suo tempo e ad avvicinare l'umanità alla comprensione delle "leggi più profonde".

Sarà forse arrivata l'ora di andare oltre? C'è qualcuno in grado di raccogliere il testimone del celeberrimo scienziato?
Forse si, e magari si tratta proprio del fisico Edward Witten , il guru della teoria delle stringhe, che prova ad unificare le esistenti leggi della fisica, ma che ancora soffre dell'impossibilità di poter essere verificata sperimentalmente.

A Maggio di quest'anno, quando sarà terminato l'acceleratore di particelle del CERN di Ginevra, forse sarà possibile iniziare a sperimentare questa rivoluzionaria teoria. Attendiamo fiduciosi.

Chissà cosa direbbe il professor Einstein se fosse ancora vivo... io di sicuro gli direi:
"Auguri prof. e grazie" :-)

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Moto GP is back! 
Ieri, dopo piu' di 5 mesi di pausa, il motomondiale e' ricominciato ufficialmente con la gara in Qatar sulla pista di Losail.

Finalmente si sono rivisti i migliori piloti del mondo battagliare con forza l'uno contro l'altro senza esclusioni di colpi.

Stoner non si e' smentito e quando si e' messo a tirare non ce n'e' stato piu' per nessuno, nemmeno per il pole man Jorge Lorenzo che nei giorni precedenti sembrava essere l'unico in grado di seguire da vicino il campione del mondo. Il debuttante spagnolo si e' mostrato davvero competitivo e senza nessun timore nei confronti dei campioni del motoGP, guadagnandosi meritatamente il secondo gradino del podio in questa prima gara.

Pedrosa dopo una partenza che Meda definirebbe "a fionda" ha mostrato la solita classe, ma anche i soliti limiti in frenata rispetto agli altri piloti, riuscendo comunque a finire in terza posizione.

Grande esordio anche per Andrea Dovizioso che durante l'ultimo giro ha infilato Rossi e si e' guadagnato un ottimo quarto posto.

Infine una nota riguardante Melandri che con la Ducati campione del mondo ha chiuso in undicesima posizione dopo un weekend passato sempre in fondo al gruppo.

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